Conti deposito e conti remunerati: dove far fruttare i risparmi nel 2026

Molte famiglie cercano un modo semplice e sicuro per far rendere la liquidità che non serve nell’immediato. I conti deposito e i conti remunerati rappresentano due strumenti complementari: i primi offrono un tasso d’interesse su somme vincolate o libere, mentre i secondi sono conti correnti che riconoscono un rendimento sui saldi, pur restando pienamente operativi. In questo articolo spieghiamo le differenze, i criteri di scelta e le principali offerte aggiornate a febbraio 2026.

Cos’è un conto deposito e come funziona

Un conto deposito è un contratto di risparmio offerto da una banca: il cliente versa una somma e ottiene un interesse predeterminato. Esistono tre forme:

  • Libero: si può prelevare in qualsiasi momento; il tasso generalmente è più basso, ma non ci sono penali.
  • Vincolato: richiede di mantenere la somma per un periodo (da alcuni mesi a diversi anni). In cambio, il tasso è più alto e viene corrisposto a fine vincolo.
  • Svincolabile: permette il rimborso anticipato ma con una penale o la perdita degli interessi maturati.

I conti deposito non hanno funzioni operative (non consentono bonifici o pagamenti) e richiedono un conto d’appoggio per accreditare e prelevare il capitale. In Italia i depositi sono tutelati dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) fino a 100.000 € per depositante e per banca. L’imposta di bollo è pari allo 0,2 % annuo sul saldo (ad esempio 20 € su 10.000 €) e alcuni istituti la coprono in promozione.

Garanzia dei depositi: come funziona il FITD

Quando si depositano i risparmi, è importante sapere che la tutela non riguarda solo i conti correnti ma anche i conti deposito (liberi o vincolati), i certificati di deposito, gli assegni circolari e perfino le carte prepagate con IBAN.


Tutti questi strumenti sono coperti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD). In base alla normativa, il FITD garantisce fino a 100.000 € per depositante e per banca.

Ciò significa che:
– se possiedi più conti (correnti o di deposito) nella stessa banca, il limite di rimborso complessivo è comunque 100.000 €;
– se distribuisci i risparmi su più istituti, ogni banca copre fino a 100.000 € per ciascun depositante;
– nei conti cointestati, il saldo viene diviso in parti uguali tra i titolari e ciascuno è protetto fino a 100.000 €.

Per ulteriori approfondimenti puoi consultare la spiegazione ufficiale della Banca d’Italia.

Come scegliere un conto deposito

Quando si confrontano più conti deposito occorre valutare:

  1. Tipologia e durata – Scegli se puoi bloccare la somma: i conti liberi hanno tassi più bassi ma garantiscono flessibilità. I conti vincolati offrono rendimenti maggiori ma impediscono l’accesso ai fondi prima della scadenza.
  2. Tasso d’interesse e promozioni – Verifica il tasso lordo e la durata della promozione. Alcuni istituti offrono tassi maggiorati per i primi mesi oppure per i giovani sotto i 35 anni.
  3. Costi – In genere apertura, gestione e chiusura sono gratuite. Controlla chi paga l’imposta di bollo e l’eventuale costo del conto corrente d’appoggio.
  4. Flessibilità di svincolo – Alcuni conti consentono di recuperare il capitale con un preavviso (ad es. 32 giorni) senza perdere tutti gli interessi, come nel caso di alcuni conti svincolabili.
  5. Affidabilità dell’istituto – Accertati che la banca aderisca al FITD o a un analogo schema di garanzia e che il sito fornisca un foglio informativo aggiornato.

Conti correnti remunerati affidabili

Negli ultimi anni sono emersi conti correnti che riconoscono un interesse sulla liquidità, offrendo al tempo stesso operatività completa. Di seguito le proposte di due istituti affidabili, utilizzate anche dal team di Risparmio Zen.

BBVA – Conto corrente remunerato

BBVA offre un conto corrente online a canone zero con remunerazione 3 % annuo lordo per i primi sei mesi, senza limiti di giacenza.

Gli interessi sono calcolati quotidianamente e accreditati mensilmente.

Non è necessario accreditare lo stipendio né mantenere un saldo minimo e il denaro può essere utilizzato liberamente per bonifici, prelievi e pagamenti.

Dopo i primi sei mesi la remunerazione continua e viene adeguata periodicamente alle condizioni di mercato. Inoltre, la banca prevede promozioni di cashback fino al 3 % sugli acquisti con la carta di debito.

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Trade Republic – Conto remunerato al 2 %

La fintech tedesca Trade Republic propone un conto corrente a canone zero che remunera la liquidità al 2 % lordo annuo, con interessi calcolati quotidianamente e accreditati mensilmente.

Non ci sono soglie massime: è possibile depositare e ritirare somme illimitate senza penali.

Oltre al rendimento, il conto include funzionalità tipiche di un conto corrente (bonifici, pagamento bollette, prelievi bancomat).

La banca offre anche un programma Saveback che restituisce l’1 % sugli acquisti effettuati con la carta. Le somme depositate sono distribuite tra banche partner e ciascuna è coperta dal sistema di garanzia dei depositi fino a 100.000 €.

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Conto corrente remunerato e conto deposito: differenze chiave

Tassazione e costi

Sia i conti correnti remunerati sia i conti deposito pagano la ritenuta fiscale del 26 % sugli interessi maturati. La differenza più rilevante riguarda l’imposta di bollo:

  • Conto remunerato – Paghi 34,20 € all’anno solo se la giacenza media sul conto supera 5.000 €. Al di sotto di questa soglia l’imposta non si applica, quindi il costo di bollo è nullo.
  • Conto deposito – Si applica sempre un’imposta patrimoniale pari allo 0,20 % sul saldo al 31 dicembre o alla fine del periodo di rendicontazione. Per esempio, su un deposito di 20.000 € si pagano 40 € di bollo.

Entrambi gli strumenti sono quindi soggetti a costi fiscali, ma il conto deposito risulta penalizzato se si mantengono somme importanti per lungo tempo.

Conti deposito e conti remunerati: dove far fruttare i risparmi nel 2026

Accessibilità ai fondi

Il conto corrente remunerato è un conto “a vista”: i fondi sono sempre disponibili e possono essere usati immediatamente per fare bonifici, pagare bollette o prelevare contanti. Il conto deposito, invece, richiede un passaggio intermedio:

  • Se è libero, devi trasferire il denaro sul conto d’appoggio (operazione detta giroconto), che spesso richiede un giorno lavorativo.
  • Se è vincolato, non puoi svincolare le somme prima della scadenza o puoi farlo solo perdendo gli interessi maturati.

Quale scegliere?

Per chi desidera un piccolo rendimento sulla liquidità destinata alle spese quotidiane o al fondo d’emergenza, il conto corrente remunerato è ideale: evita di gestire due conti separati e consente di usare i soldi in qualsiasi momento.

Il conto deposito, invece, è adatto alla parte di risparmi che non si prevede di toccare nel breve termine (ad esempio risparmi per l’acquisto di una casa o per future imposte) e permette di massimizzare il guadagno, anche per proteggere il capitale dall’inflazione.

Prima di scegliere, ricorda che le condizioni economiche (tassi e costi) possono variare nel tempo e spesso le promozioni sono valide per periodi limitati. Leggi sempre il foglio informativo e il contratto, perché le banche possono modificare i rendimenti e le spese senza preavviso.

In molti casi i conti correnti remunerati offrono condizioni più vantaggiose dei conti deposito, e avere disponibilità immediata della liquidità può fare la differenza per far fronte a spese impreviste o per adattarsi a cambiamenti lavorativi.

Leggi anche: Strategia per risparmiare nel 2026

Conti deposito vincolati: Crédit Agricole e ING

Per chi può bloccare il denaro per qualche mese, i conti deposito vincolati offrono spesso tassi più elevati e rendimenti certi. Qui analizziamo due proposte di banche solide e conosciute: Crédit Agricole e ING.

Conto Deposito Crédit Agricole

Il conto deposito Crédit Agricole consente di vincolare somme per 3, 6 o 12 mesi con tasso fisso. I rendimenti per il 2026 sono i seguenti: 2,25 % lordo per i vincoli a 3 e 12 mesi e 2 % lordo per i vincoli a 6 mesi.

Il versamento minimo è di 5.000 € e la giacenza massima è 500.000 €.

Gli interessi maturano sulla liquidità nuova depositata e vengono accreditati a scadenza direttamente sul conto corrente di appoggio. Il conto non prevede spese di apertura o gestione e la banca aderisce al FITD, che tutela i depositi fino a 100.000 € per correntista.

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Conto Deposito ING (Conto Arancio)

ING propone un conto deposito libero chiamato Conto Arancio. La versione svincolata non vincola il capitale e riconosce un tasso base dello 0,50 % lordo, ma per i nuovi clienti che aprono il conto entro gennaio 2026 e attivano la promozione è disponibile un tasso promozionale del 4 % lordo per i primi sei mesi su depositi fino a 50.000 €.

Trascorso il periodo promozionale si applica il tasso base.

Per chi desidera vincolare la liquidità, ING offre un conto vincolato con deposito minimo di 10.000 € e tassi crescenti: 1,50 % lordo per 3 mesi, 1,75 % lordo per 6 mesi e 2 % lordo per 12 mesi. Il conto non prevede costi di apertura, gestione o chiusura, fatta eccezione per l’imposta di bollo; le somme possono essere restituite in qualsiasi momento senza penali per la versione svincolata. ING aderisce al FITD, quindi i depositi sono coperti fino a 100.000 € per depositante.

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Quale scegliere: conto deposito o conto remunerato?

  • Diversifica la liquidità: se prevedi di non utilizzare i soldi per alcuni mesi, valuta un conto deposito vincolato per ottenere un tasso più alto. Per le somme da tenere sempre disponibili, i conti correnti remunerati come BBVA e Trade Republic rappresentano un buon complemento.
  • Leggi sempre il foglio informativo: prima di aprire un conto, scarica la documentazione ufficiale dalla banca per verificare i tassi, le durate e le condizioni aggiornate.
  • Calcola il rendimento netto: ricorda che sulle somme è dovuto il 26 % di ritenuta fiscale e che su molti conti si applica l’imposta di bollo dello 0,20 % annuo. Alcune banche promuovono il rimborso della marca da bollo, riducendo l’incidenza dei costi.
  • Attenzione alle scadenze promozionali: i tassi più alti spesso sono validi solo per un periodo limitato (ad esempio 3 % di BBVA per 6 mesi o 4 % di Conto Arancio per i primi sei mesi). Dopo la scadenza, informati sul tasso che verrà applicato.

Scegliendo con attenzione tra conti remunerati e conti deposito vincolati, è possibile far lavorare i propri risparmi mantenendo un buon equilibrio tra rendimento e sicurezza.

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