Bollo auto 2027: chi non lo paga e quando parte l’esenzione

0
59
Auto blu accanto a un cartello 'Bollo auto 2027 esente' e al dettaglio P.2 80 kW della carta di circolazione
Nel 2027 non sarà più necessario pagare il bollo auto per i veicoli che rispettano i requisiti previsti. Immagine generata con intelligenza artificiale.

Il bollo auto non sparisce subito per tutti. Il Consiglio dei ministri del 16 settembre 2026 ha approvato un’esenzione per il 2027 destinata, in sintesi, a una sola auto fino a 80 kW per persona fisica oppure, in alternativa, a una moto o a un ciclomotore. Per i pagamenti in scadenza nel 2026, invece, non cambia nulla.

La distinzione è importante: nei titoli si parla di “abolizione del bollo”, ma il comunicato ufficiale del Consiglio dei ministri dispone al momento l’esenzione per il solo 2027. L’intenzione dichiarata dal Governo è renderla permanente con la prossima Legge di Bilancio, ma questa seconda parte non è ancora legge.

Aggiornamento del 17 settembre 2026: il decreto è stato approvato dal Consiglio dei ministri, ma non risulta ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale. I requisiti qui sotto derivano dal comunicato del Governo e dalla bozza del provvedimento; aggiorneremo la guida quando sarà disponibile il testo definitivo.

Indice

Bollo auto 2027: cosa cambia davvero

La misura approvata introduce un’esenzione nazionale per i versamenti del bollo con scadenza ordinaria compresa tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027. Riguarderà un solo veicolo per beneficiario e non cancella eventuali bolli arretrati, sanzioni o pagamenti che scadono nel 2026.

Secondo i numeri illustrati durante la conferenza stampa successiva al Consiglio dei ministri, la platea potenziale è di circa 14,5 milioni di veicoli: oltre 13,2 milioni di auto e circa 1,1 milioni di motoveicoli. La copertura prevista per compensare le Regioni è di circa 2,3 miliardi di euro.

bollo auto 2027

L’esenzione è già operativa?

No, non per i pagamenti del 2026. Alla data di questo articolo, l’ultima edizione disponibile nell’archivio della Gazzetta Ufficiale non contiene ancora il nuovo decreto. Dopo la firma del Presidente della Repubblica e la pubblicazione, il decreto-legge entrerà in vigore e dovrà poi essere convertito dal Parlamento entro 60 giorni, con la possibilità che alcuni dettagli cambino durante l’iter.

Il beneficio interessa comunque soltanto le scadenze ordinarie del 2027. Se il tuo bollo scade nel 2026, va pagato secondo le regole attuali. Non conviene sospendere un versamento sulla base dell’annuncio: si rischierebbero sanzioni e interessi.

Chi non pagherà il bollo nel 2027

In base al comunicato del Governo e alla bozza analizzata dalla stampa specializzata, per le autovetture devono ricorrere queste condizioni:

  • il soggetto tenuto al pagamento deve essere una persona fisica;
  • il mezzo deve essere un’autovettura, non genericamente qualsiasi autoveicolo;
  • la potenza non deve superare 80 kW, equivalenti a circa 109 CV;
  • l’auto deve essere alimentata a benzina o gasolio, anche in combinazione con un’altra fonte di propulsione, quindi sono comprese le ibride con motore termico ammesso;
  • il veicolo deve risultare regolarmente assicurato;
  • la scadenza ordinaria del pagamento deve cadere nel 2027.

Il testo riepilogativo di Palazzo Chigi include tra i possibili beneficiari anche le persone fisiche che risultano soggetti passivi per un veicolo in leasing o a noleggio. Poiché alcune anticipazioni giornalistiche precedenti alla riunione indicavano diversamente, su questo punto sarà prudente attendere il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale e le istruzioni applicative.

Come controllare il limite di 80 kW

Non bisogna basarsi sul nome commerciale o sulla cilindrata. La potenza omologata in kilowatt si trova sulla carta di circolazione, alla voce P.2. Il limite comprende anche il valore esatto di 80 kW: da 81 kW in poi la nuova esenzione non si applica.

Uno stesso modello può essere venduto con motorizzazioni diverse: per esempio, una versione può rientrare nella soglia e un’altra no. Per le ibride conta il dato riportato sul libretto e utilizzato per la tassa automobilistica, ma la formulazione definitiva dovrà chiarire senza ambiguità come applicare il tetto alle diverse architetture ibride.

Cosa succede se possiedi più veicoli

L’esenzione spetta per un solo veicolo. Se una persona possiede più auto che rispettano i requisiti, il beneficio non si sceglie liberamente: viene attribuito all’auto con la potenza più bassa. A parità di kW, la bozza prevede l’esenzione per l’auto sulla quale sarebbe dovuto il bollo meno costoso.

Questo significa che chi ha due utilitarie entro 80 kW continuerà a pagare il bollo su una delle due. La misura non prevede un’esenzione per ogni veicolo posseduto.

Esenzione per moto e ciclomotori

La misura comprende anche motocicli e ciclomotori a benzina o gasolio, ma come alternativa all’auto agevolabile. In pratica, chi possiede un’autovettura fino a 80 kW ottiene l’esenzione su quella vettura e non può aggiungere anche quella per la moto.

Chi non possiede alcuna auto che rientra nella soglia può invece beneficiare dell’esenzione per un solo motociclo o ciclomotore. Se i mezzi sono più di uno, la bozza usa criteri analoghi: prima la potenza minore e, a parità, il bollo meno elevato; tra più ciclomotori verrebbe favorito quello immatricolato da più tempo.

Chi resta escluso

  • le auto con potenza superiore a 80 kW;
  • le società e le altre persone giuridiche, perché il beneficio è rivolto alle persone fisiche;
  • il secondo veicolo, anche quando rispetta tutti gli altri requisiti;
  • i versamenti con scadenza ordinaria nel 2026;
  • le auto esclusivamente elettriche, che non sono citate nella nuova misura perché seguono già regimi specifici di esenzione o riduzione, differenti da Regione a Regione.

Per le elettriche e per altre agevolazioni già esistenti — veicoli per persone con disabilità, mezzi storici, ibridi e alimentazioni alternative — continuano a contare le norme nazionali e regionali applicabili. La guida dell’ACI sul bollo auto permette di raggiungere le informazioni della propria Regione.

Nelle Regioni a statuto speciale e nelle Province autonome, inoltre, il comunicato del Governo subordina l’applicazione a un accordo con l’ente titolare del tributo. Anche qui serviranno conferme territoriali prima delle scadenze del 2027.

Quanto si risparmia

Il risparmio corrisponde al bollo che sarebbe dovuto per il veicolo agevolato nel 2027. Non esiste una cifra uguale per tutti: l’importo dipende dalla potenza, dalla classe ambientale e dalle tariffe o riduzioni previste dalla Regione.

Per sapere quanto vale il beneficio nel tuo caso, puoi recuperare l’importo dell’ultimo bollo pagato oppure usare il servizio di calcolo della tua Regione o dell’ACI. La novità azzera il tributo per l’anno interessato, ma non dà diritto a un rimborso di vecchi pagamenti regolarmente dovuti.

Cosa possiamo aspettarci dal 2028

Il Governo ha presentato l’intervento come il primo passo verso un’abolizione strutturale. Tuttavia, come evidenzia anche la ricostruzione dell’ANSA, la norma approvata copre per ora il 2027; le risorse per gli anni successivi dovranno essere inserite nella prossima Legge di Bilancio.

Per questo oggi è più corretto parlare di esenzione per il 2027 e non di cancellazione definitiva. Solo l’approvazione della manovra chiarirà se il beneficio proseguirà dal 2028, con gli stessi requisiti o con una platea diversa.

Cosa fare adesso

  1. Continua a pagare le scadenze del 2026 normalmente.
  2. Controlla sulla carta di circolazione il valore alla voce P.2.
  3. Se possiedi più mezzi, individua quello con la potenza più bassa: dovrebbe essere quello agevolato.
  4. Attendi la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e le istruzioni della tua Regione o dell’ACI prima della scadenza del 2027.
  5. Non presentare richieste né interrompere pagamenti finché non saranno indicate le modalità operative: al momento non è stata annunciata una procedura di domanda.

Domande frequenti

Il bollo auto è stato abolito definitivamente?
No. La misura approvata riguarda i pagamenti con scadenza ordinaria nel 2027. La proroga dal 2028 dovrà essere finanziata e approvata con un’altra norma.

Un’auto da 80 kW rientra nell’esenzione?
Sì, perché il limite è “non superiore a 80 kW”. Un’auto da 81 kW, invece, resta esclusa.

Se ho un’auto fino a 80 kW e una moto, non pago entrambi i bolli?
No. L’esenzione riguarda un solo veicolo e, se possiedi un’auto agevolabile, viene applicata a quella.

Devo presentare una domanda?
Non sono ancora state pubblicate istruzioni operative. Il criterio descritto nella bozza sembra pensato per un’attribuzione basata sui dati delle banche veicoli, ma bisogna attendere il testo definitivo e le indicazioni regionali.

Cosa succede nelle Regioni a statuto speciale?
L’applicazione è prevista previo accordo con ciascuna Regione o Provincia autonoma titolare del tributo. Conviene quindi verificare anche il portale locale.

Questo articolo sarà aggiornato dopo la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale e durante la conversione in legge.

Vuoi supportare RisparmioZen? Seguimi su Telegram o usa i miei referral:

BUDDY: 50€ netti aprendo un conto Genius buddy o Genius Pay, inserendo il codice B2601M8M41QC61 e spendendo almeno 10€ con la carta entro 30 giorni dall'apertura. Offerta valida fino al 20/01/2027.
ISYBANK: 30€ in buoni regalo (Amazon, Decathlon e altri) aprendo un nuovo conto, attivando isyReward e inserendo il codice MIFZN7QBSK. Nessun deposito minimo.
CRÉDIT AGRICOLE:50€ in Buoni Regalo Amazon.it aprendo il Conto Online con la Carta Visa Debit e facendo una transazione di qualunque importo entro 30 giorni, con il codice BARBFERN111A. Si arriva fino a 250€ sommando l'accredito dello stipendio e la spesa con la carta. Apertura entro il 02/11/2026.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here