
Torna la Carta Dedicata a te: 500 euro per fare la spesa, senza presentare nessuna domanda. Con il messaggio n. 2906 del 22 settembre 2026 l’INPS ha spiegato come vengono scelte le famiglie e quando arrivano i soldi: le carte si attivano dal 4 novembre 2026 con la prima ricarica.
Quest’anno c’è una novità: una sola lista di beneficiari vale per due anni, il 2026 e il 2027. E c’è una scadenza che non va persa, perché chi la salta perde i 500 euro del 2026.
In breve: 500 euro per il 2026 sulla carta dal 4 novembre, per famiglie con ISEE fino a 15.000 euro, senza domanda. Il primo acquisto va fatto entro il 16 dicembre 2026, altrimenti la quota 2026 è persa. La seconda ricarica arriva da aprile 2027.
Indice
- Chi riceve la Carta Dedicata a te 2026
- Non serve la domanda: come sapere se sei in lista
- Le date da segnare
- Primo acquisto entro il 16 dicembre: cosa succede se lo salti
- Cosa si compra e lo sconto del 15%
- Un aiuto in più: il bonus di un conto a canone zero
- Domande frequenti
Chi riceve la Carta Dedicata a te 2026
Secondo l’INPS, la carta spetta ai nuclei familiari residenti in Italia che al 3 agosto 2026, data di pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, avevano questi requisiti:
- tutti i componenti iscritti all’anagrafe del Comune;
- un ISEE ordinario valido non superiore a 15.000 euro.
Sono esclusi i nuclei in cui qualcuno riceve:
- Assegno di inclusione, Carta acquisti o un’altra misura contro la povertà con un sussidio nazionale, regionale o comunale;
- NASpI, DIS-COLL, indennità di mobilità, Cassa integrazione o altre forme di sostegno al reddito o per la disoccupazione.
Avere i requisiti, però, non basta. Le carte sono 1.177.597 e i Comuni compilano le liste seguendo un ordine di priorità fissato dal decreto:
- nuclei di almeno tre persone con un figlio più piccolo (il testo dice “almeno un componente nato entro il 31 dicembre 2012”);
- nuclei di almeno tre persone con un figlio più grande (“nato entro il 31 dicembre 2008”);
- gli altri nuclei di almeno tre persone.
Letta alla lettera, la formula “nato entro” includerebbe qualsiasi adulto e lascerebbe vuoti gli altri due gruppi: il Ministero dell’Agricoltura riassume il criterio come famiglie con “almeno un minore”. In pratica, prima le famiglie con figli più piccoli, poi quelle con ragazzi più grandi, poi tutte le altre. All’interno di ogni gruppo passa avanti chi ha l’ISEE più basso. Tutti e tre i criteri riguardano famiglie di almeno tre persone.

Non serve la domanda: come sapere se sei in lista
La domanda non esiste: l’INPS incrocia i dati e manda ai Comuni l’elenco dei potenziali beneficiari. I Comuni lo hanno verificato dal 24 settembre al 13 ottobre 2026; poi l’INPS ha dieci giorni per renderlo definitivo e passarlo a Poste Italiane, che prepara le carte.
Per sapere se la carta ti spetta:
- controlla il sito del tuo Comune: ogni Comune deve pubblicare in evidenza l’elenco dei beneficiari del proprio territorio;
- il Comune informa anche su come prenotare e ritirare la carta negli uffici postali abilitati;
- se hai già una Carta Dedicata a te degli anni scorsi, resta valida se sei confermato nella nuova lista: non serve una carta nuova.
Per dubbi sulla lista il riferimento è il Comune; per il funzionamento della carta, Poste Italiane.
Le date da segnare
| Data | Cosa succede |
|---|---|
| 3 agosto 2026 | Data a cui si guardano i requisiti (ISEE e anagrafe) |
| Dal 24 settembre al 13 ottobre 2026 | I Comuni verificano le liste |
| 4 novembre 2026 | Le carte si attivano con la prima ricarica di 500 euro |
| 16 dicembre 2026 | Ultimo giorno per il primo acquisto |
| Da aprile 2027 | Seconda ricarica, per il 2027 |
Per il 2027 l’INPS indica 500 euro, “salvo quanto previsto” da un articolo del decreto: l’importo della seconda ricarica sarà confermato più avanti.
Primo acquisto entro il 16 dicembre: cosa succede se lo salti
È la regola più importante. Il messaggio INPS è chiaro: il primo pagamento con la quota 2026 deve essere fatto entro il 16 dicembre 2026, pena la decadenza dal beneficio per il solo anno 2026.
In pratica: chi non usa la carta entro quella data perde i 500 euro di quest’anno: la decadenza, precisa l’INPS, riguarda solo il 2026. Basta un primo acquisto di generi alimentari per mettersi al sicuro: meglio farlo nei giorni subito dopo il ritiro, senza aspettare la spesa di Natale.
Cosa si compra e lo sconto del 15%
La carta serve per beni alimentari di prima necessità, elencati in un allegato al decreto, con l’esclusione di qualsiasi bevanda alcolica. Si usa in tutti i negozi che vendono generi alimentari.
C’è anche uno sconto. Nei negozi che hanno firmato una convenzione con il Ministero dell’Agricoltura, chi paga con la carta ha il 15% di sconto. Secondo il Ministero, le convenzioni sono con Federdistribuzione, Coop, Conad e Lidl, e lo sconto si somma alle altre promozioni in corso nel punto vendita.
Un aiuto in più: il bonus di un conto a canone zero
La carta copre una parte della spesa, ma non va su un conto: è una prepagata a sé. Se invece un conto corrente non ce l’hai ancora, puoi aprirne uno senza spese e ricevere anche un bonus. Il conto Genius buddy del gruppo UniCredit è a canone zero, si apre dall’app e riconosce un bonus di benvenuto a chi inserisce un codice invito durante l’apertura:
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Come funziona il bonus
Domande frequenti
Devo fare domanda per la Carta Dedicata a te 2026?
No. I beneficiari sono individuati dall’INPS e dai Comuni, che pubblicano l’elenco sul proprio sito.
Quando arrivano i 500 euro?
Le carte si attivano dal 4 novembre 2026 con la prima ricarica di 500 euro. La seconda ricarica, per il 2027, arriva da aprile 2027.
Cosa succede se non uso la carta entro il 16 dicembre?
Perdi la quota 2026. La decadenza riguarda solo il 2026.
Ho la carta dell’anno scorso: devo ritirarne una nuova?
No, se sei confermato nella nuova lista la carta già emessa resta valida.
Con NASpI o Assegno di inclusione posso averla?
No. Sono esclusi i nuclei in cui qualcuno riceve l’Assegno di inclusione, la Carta acquisti, altre misure contro la povertà, NASpI, DIS-COLL, Cassa integrazione o altri sostegni al reddito.
Quale ISEE serve?
Un ISEE ordinario valido al 3 agosto 2026, non superiore a 15.000 euro. Per come funziona la novità dell’ISEE precompilato leggi la nostra guida all’ISEE d’ufficio.
Ultimo aggiornamento: 16 ottobre 2026, sul messaggio INPS n. 2906, sulla notizia dell’INPS del 24 settembre 2026 e sulla pagina del Ministero dell’Agricoltura.
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