
Il Governo promette multe “deterrenti e non vessatorie”. Ma alla fine, con il nuovo Codice della strada, chi guida pagherà davvero di meno? Il Consiglio dei ministri ha approvato il testo il 13 ottobre 2026 e la novità più discussa è la multa per eccesso di velocità calcolata chilometro per chilometro.
Abbiamo fatto i conti caso per caso, confrontando le multe di oggi con quelle previste dalla riforma. La risposta breve: dipende da quanto vai forte.
In breve: i minimi più comuni scendono di qualche euro e si fermano gli aumenti automatici legati all’inflazione. Con la multa al km/h, secondo le tabelle del testo base, chi supera di poco il limite in città risparmia, mentre tra 20 e 40 km/h in più si paga di più, in città come in autostrada. Le nuove regole non sono ancora in vigore.
Indice
- Le nuove multe sono già in vigore?
- Dove si risparmia sicuro: i minimi più bassi
- Eccesso di velocità: quando paghi meno e quando di più
- Multe non pagate e ricorsi: cosa cambia per il portafoglio
- Quando la multa costa di più
- Documenti digitali e patente: meno rinnovi
- Come risparmiare sulle multe già oggi
- Domande frequenti
Le nuove multe sono già in vigore?
No. Secondo il comunicato del Consiglio dei ministri, il decreto è stato approvato in esame preliminare: una prima lettura. Fino all’approvazione definitiva e alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale si continua a pagare con le regole e gli importi di oggi.
Il percorso è fissato dalla legge delega (articolo 35 della legge 177/2024): 30 giorni per i pareri del Consiglio di Stato e della Conferenza unificata, poi 90 giorni per le commissioni parlamentari. La legge 171/2026 ha allungato i tempi della delega da 12 a 22 mesi, con altri 150 giorni se i pareri arrivano a ridosso della scadenza. Una data di entrata in vigore, per ora, non c’è.
Dove si risparmia sicuro: i minimi più bassi
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti annuncia una “generale diminuzione delle multe”, a partire da un arrotondamento al ribasso dei minimi più comuni:
| Minimo di oggi | Con il nuovo Codice | Risparmio |
|---|---|---|
| 26 euro | 25 euro | 1 euro |
| 42 euro | 40 euro | 2 euro |
| 83 euro | 80 euro | 3 euro |
| 87 euro | 80 euro | 7 euro |
Non sono cifre che cambiano il bilancio familiare. Pesa di più un’altra novità: si ferma l’adeguamento automatico all’inflazione, che oggi ritocca gli importi ogni due anni. Secondo Quattroruote, che ha letto il testo approvato, un aggiornamento potrà scattare solo per decisione del Governo e solo se i prezzi saliranno di oltre il 5% dall’ultimo ritocco.

Eccesso di velocità: quando paghi meno e quando di più
Oggi la multa per eccesso di velocità va a fasce: fino a 10 km/h oltre il limite si pagano almeno 42 euro, tra 10 e 40 km/h almeno 173 euro, sia che tu abbia superato il limite di 11 km/h sia di 40. Il nuovo Codice, conferma il Governo, sostituisce le fasce con una multa che cresce per ogni km/h oltre il limite.
Quanto costerà ogni km/h il Governo non l’ha ancora detto. Le cifre che circolano vengono dal testo base che il Ministero ha inviato ad agosto a oltre cento associazioni per la consultazione, di cui Quattroruote ha pubblicato le tabelle: in città, con limite di 50 km/h, 5 euro per km/h fino a 20 km/h oltre il limite e 10 euro per km/h oltre; in autostrada 10 euro per km/h fin dal primo. Punti e sospensione restano a fasce, e la sospensione diventa “divieto di guida”.
Ecco i conti, con la velocità già al netto della tolleranza dell’autovelox:
In città, limite 50 km/h
| Velocità | Oggi (minimo) | Testo base | Differenza |
|---|---|---|---|
| 55 km/h (+5) | 42 euro | 25 euro | -17 euro |
| 65 km/h (+15) | 173 euro | 75 euro | -98 euro |
| 75 km/h (+25) | 173 euro | 250 euro | +77 euro |
| 85 km/h (+35) | 173 euro | 350 euro | +177 euro |
| 95 km/h (+45) | 543 euro e sospensione da 1 a 3 mesi | 450 euro e 15 giorni di divieto di guida | -93 euro |
| 115 km/h (+65) | 845 euro e sospensione da 6 a 12 mesi | 650 euro e 30 giorni di divieto di guida | -195 euro |
In autostrada, limite 130 km/h
| Velocità | Oggi (minimo) | Testo base | Differenza |
|---|---|---|---|
| 135 km/h (+5) | 42 euro | 50 euro | +8 euro |
| 145 km/h (+15) | 173 euro | 150 euro | -23 euro |
| 155 km/h (+25) | 173 euro | 250 euro e 15 giorni di divieto di guida | +77 euro |
| 175 km/h (+45) | 543 euro e sospensione da 1 a 3 mesi | 450 euro e 30 giorni di divieto di guida | -93 euro |
| 195 km/h (+65) | 845 euro e sospensione da 6 a 12 mesi | 650 euro e 90 giorni di divieto di guida | -195 euro |
Il risultato è controintuitivo. Chi “sfora” di pochi km/h in città risparmia, e le multe più alte scendono pure. A pagare di più è proprio la fascia più frequente sulle strade veloci, tra 20 e 40 km/h oltre il limite: lì la multa a fascia di oggi, 173 euro, diventa 250 o 350 euro. In autostrada, poi, il divieto di guida scatterebbe già oltre i 20 km/h in più.
Attenzione: sono gli importi del testo base di agosto, non della versione approvata il 13 ottobre, che dopo la consultazione è cambiata in diversi punti (il termine per notificare le multe da remoto, per esempio, era di 30 giorni ed è diventato 45). Il Ministero non ha confermato le cifre al km/h: possono ancora cambiare.
Multe non pagate e ricorsi: cosa cambia per il portafoglio
Le novità che pesano di più sul portafoglio, però, potrebbero essere quelle su chi la multa non la paga subito. Secondo Quattroruote, nel testo approvato:
- prima della riscossione coattiva arriverà un avviso bonario con 60 giorni di tempo per pagare, ed entro 30 giorni si potrà chiedere la rateizzazione;
- sparisce la maggiorazione del 10% ogni sei mesi sulle multe finite a cartella;
- sotto i 10 euro, tra sanzione e interessi, non si procede alla riscossione coattiva;
- se il ricorso al Prefetto viene respinto, la multa aumenta di un terzo invece di raddoppiare come oggi;
- i Comuni avranno accesso gratuito all’archivio dei veicoli e al PRA, cosa che in teoria dovrebbe ridurre le spese addebitate sui verbali.
C’è poi una novità confermata dal Governo: per le infrazioni rilevate a distanza, come autovelox e varchi ZTL, il verbale dovrà arrivare entro 45 giorni invece di 90. Meno sorprese nella cassetta delle lettere mesi dopo, e più tempo per ricordarsi dove si era.
Quando la multa costa di più
Il rovescio della medaglia: il testo prevede aumenti sull’importo in diverse situazioni. Sempre secondo Quattroruote:
- +10% per chi ha meno di 20 punti sulla patente, per chi ripete la stessa infrazione entro cinque anni, per i neopatentati, alla guida di auto oltre 150 kW o di veicoli con revisione scaduta da più di sei mesi;
- +20% per chi guida in stato di ebbrezza o dopo aver assunto stupefacenti;
- +un terzo se l’infrazione causa un incidente senza feriti, per chi guida con zero punti e in alcuni casi di notte, tra le 22 e le 7;
- +50% con patente sospesa, documenti falsi o targa contraffatta;
- il doppio senza patente, senza assicurazione, se c’è un incidente con feriti o durante un inseguimento.
E per chi circola senza assicurazione il MIT annuncia il divieto di circolazione a tempo indeterminato.
Documenti digitali e patente: meno rinnovi
Oggi chi viene fermato senza patente o libretto al seguito rischia una multa da 42 a 173 euro. Con il nuovo Codice, conferma il Governo, i documenti di guida e di circolazione si potranno mostrare in formato digitale, e per il MIT viene superato l’obbligo di portare con sé quelli di carta.
Risparmio anche sui rinnovi: oggi la patente B vale 10 anni, ma solo 5 dopo i 50 anni. Con la riforma il rinnovo ogni dieci anni arriva fino a 65 anni: meno visite mediche e meno pratiche da pagare in quella fascia d’età.
Restano invece i costi fissi dell’auto, come il bollo: per il 2027 c’è un’esenzione per alcune auto, e trovi i requisiti nella nostra guida su chi non paga il bollo auto nel 2027.
Come risparmiare sulle multe già oggi
In attesa della riforma, lo sconto più grande sulle multe c’è già. Con le regole in vigore:
- chi paga entro 5 giorni dalla contestazione o dalla notifica ha uno sconto del 30% sul minimo (non vale per le infrazioni che prevedono la confisca del veicolo);
- entro 60 giorni si paga il minimo; dopo, l’importo sale;
- se un verbale per un’infrazione rilevata a distanza arriva oltre i 90 giorni dall’accertamento, vale la pena verificare la data prima di pagare.
Su una multa da 173 euro, lo sconto del 30% vale 51,90 euro: molto più dei 2-7 euro di taglio sui minimi previsti dal nuovo Codice. E pagare entro 5 giorni è più semplice con un conto che si gestisce dall’app.
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Domande frequenti
Le nuove multe al km/h sono già in vigore?
No. Il testo è stato approvato solo in esame preliminare il 13 ottobre 2026: mancano i pareri, il passaggio in Parlamento e l’approvazione definitiva. Fino ad allora valgono le multe a fasce di oggi.
Con il nuovo Codice si pagherà meno di multe?
Per molte infrazioni sì, ma di poco: i minimi più comuni scendono da 1 a 7 euro. Per la velocità dipende da quanto si supera il limite: secondo le tabelle del testo base si risparmia per pochi km/h in più in città, si paga di più tra 20 e 40 km/h oltre il limite.
Quanto costerà ogni km/h oltre il limite?
Il Governo non l’ha ancora comunicato. Nel testo base di agosto erano 5 euro per km/h in città fino a 20 km/h in più e 10 euro oltre; 10 euro per km/h in autostrada. Le cifre possono cambiare.
Esiste ancora lo sconto del 30% se pago entro 5 giorni?
Oggi sì, ed è previsto dall’articolo 202 del Codice in vigore. Le note ufficiali sulla riforma non dicono se cambierà.
Ultimo aggiornamento: 15 ottobre 2026, sul comunicato del Consiglio dei ministri del 13 ottobre e sulle note del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Questo articolo sarà aggiornato quando il testo del decreto sarà pubblicato.
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