Manovra 2027: cosa cambia per stipendi, famiglie, casa e partite IVA

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Donna controlla bollette e documenti con calcolatrice e portatile alla scrivania di casa
Bollette, calcolatrice e conti di casa: le novità della manovra 2027 da tenere d'occhio (immagine illustrativa generata con IA)

Il 28 ottobre 2026 il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge di Bilancio 2027: è un progetto, non ancora una legge. Ora tocca al Parlamento, che deve approvarlo entro il 31 dicembre e può modificarlo. Le misure qui sotto sono quelle del comunicato ufficiale del Consiglio dei ministri n. 195 e della conferenza stampa della Presidente del Consiglio: cifre, limiti e date possono cambiare prima del voto finale.

Secondo il Governo la manovra vale circa 26 miliardi di euro nel 2027 e 27 miliardi nel 2028. Le novità che toccano più da vicino i conti di casa riguardano i giovani lavoratori, lo scaglione IRPEF del 33%, i nuovi nati, gli affitti a canone concordato e il regime forfettario.

In breve: IRPEF al 33% fino a 55.000 euro (oggi fino a 50.000); imposta dell’1% sugli aumenti di stipendio dei giovani; fringe benefit esenti fino a 2.000 euro per chi ha fino a 30 anni; fondo con un conto di risparmio per i nati dal 2027; un mese in più di congedo parentale all’80%; voucher fino a 500 euro al mese per i genitori autonomi; forfettario fino a 100.000 euro per le imposte sui redditi. Per ora nessuna di queste misure è in vigore e non c’è nessuna domanda da presentare.

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Bollette, calcolatrice e conti di casa: le novità della manovra 2027 da tenere d’occhio (immagine illustrativa generata con IA)

A che punto è la manovra

Il disegno di legge approvato dal Governo passa ora alle Camere. Deputati e senatori possono presentare emendamenti, cambiare gli importi, togliere o aggiungere misure. La legge di Bilancio va approvata entro il 31 dicembre e pubblicata in Gazzetta Ufficiale: da quel momento, e secondo le date scritte nel testo finale, le nuove regole diventano applicabili.

Molti dettagli, come i limiti di reddito, le età esatte e le modalità per ottenere i benefici, si conosceranno solo con il testo completo e con i decreti e le circolari che arriveranno dopo. Fino ad allora valgono le regole attuali.

2.000 o 2.500 euro? Perché i giornali danno numeri diversi

In questi giorni si leggono due cifre diverse per i giovani, 2.000 e 2.500 euro, come se una delle due fosse sbagliata. In realtà sono due misure diverse:

  • 2.500 euro è l’importo del “premio per i giovani lavoratori under 30” tassato all’1%, annunciato in conferenza stampa dalla Presidente del Consiglio;
  • 2.000 euro è il nuovo limite di esenzione dei fringe benefit per i lavoratori fino a 30 anni, scritto nel comunicato del Consiglio dei ministri.

Anche il valore complessivo della manovra circola con cifre diverse: il comunicato ufficiale indica circa 26 miliardi di euro per il 2027.

Giovani: aumenti tassati all’1% e fringe benefit più alti

Il comunicato del Governo prevede, per il 2027, un’imposta sostitutiva dell’1% sugli incrementi del reddito da lavoro dipendente dei giovani lavoratori, “entro specifici limiti di reddito e di importo”. In conferenza stampa la Presidente del Consiglio l’ha descritta così: un premio per i lavoratori under 30 di 2.500 euro tassati all’1%, che si può ricevere in 12 mensilità oppure in un’unica soluzione.

Attenzione a come funziona: non è un assegno che lo Stato manda ai giovani. È una tassazione molto più bassa su un aumento che, per come è descritto, arriva in busta paga dal datore di lavoro. Il limite di reddito per averne diritto non è indicato nel comunicato: sarà il testo della legge a fissarlo.

Le altre misure per i giovani che lavorano o cercano lavoro:

  • fringe benefit (per esempio buoni spesa o rimborsi di bollette, affitto o interessi del mutuo pagati dall’azienda) esenti fino a 2.000 euro per i lavoratori fino a 30 anni. Oggi il limite è 1.000 euro, o 2.000 euro per chi ha figli a carico, come prevede la legge di Bilancio 2025 per il 2025, il 2026 e il 2027 (lo riassume la guida dell’Agenzia delle Entrate);
  • esoneri contributivi per le assunzioni a tempo indeterminato di donne, giovani e lavoratori nelle Zone economiche speciali prorogati al 31 dicembre 2027;
  • per le aziende che assumono, una deduzione maggiorata del costo dei nuovi assunti nel 2027: il coefficiente sale all’80% per le lavoratrici madri e al 40% per i giovani sotto i 36 anni.

IRPEF: l’aliquota del 33% arriva a 55.000 euro

Oggi l’aliquota IRPEF del 33% si applica alla parte di reddito tra 28.000 e 50.000 euro; oltre i 50.000 euro si paga il 43%. Con la manovra lo scaglione del 33% arriverebbe fino a 55.000 euro. Il Governo stima un beneficio massimo di circa 500 euro l’anno: è il 10% di differenza tra le due aliquote applicato ai 5.000 euro che passano dal 43% al 33%.

Reddito imponibileRisparmio IRPEF stimato
Fino a 50.000 euroNessuno
52.000 euroCirca 200 euro l’anno (2.000 euro x 10%)
55.000 euro o piùCirca 500 euro l’anno (5.000 euro x 10%)

I conti in tabella riguardano solo il cambio di aliquota: detrazioni e altre regole possono cambiare il risultato finale di ognuno. Resta confermata l’imposta del 5% sugli aumenti di stipendio che arrivano dai rinnovi dei contratti collettivi nel settore privato.

Famiglie: fondo per i nuovi nati, congedi e voucher per gli autonomi

Fondo per la natalità. Per ogni bambino nato dal 2027 viene aperta una posizione individuale di risparmio. Secondo il comunicato, lo Stato versa un contributo di 100 euro l’anno fino alla maggiore età, e i familiari possono aggiungere altre somme con una detrazione fiscale. In conferenza stampa la Presidente del Consiglio ha parlato invece di una quota iniziale di 100 euro “di benvenuto”: sarà il testo della legge a chiarire se il contributo è annuale o una tantum. Le somme non sarebbero tassabili né pignorabili e si potrebbero ritirare a 18 anni, per esempio per l’università, per avviare un’attività o per la pensione integrativa.

Congedo parentale. I mesi pagati all’80%, da usare entro i 6 anni del bambino, passano da tre a quattro. Salgono a cinque per il secondo figlio e a sei dal terzo.

Voucher per i genitori autonomi. Per i lavoratori autonomi arriva un voucher fino a 500 euro al mese, per un massimo di tre mesi, da usare per baby-sitter e servizi per l’infanzia. In conferenza stampa è stato presentato come un aiuto per gli autonomi che non usano i congedi parentali.

Bonus mamme. Diventa strutturale e viene potenziato il bonus per le lavoratrici madri con almeno due figli e un reddito da lavoro fino a 40.000 euro, comprese le autonome e chi ha un contratto a tempo determinato. Il comunicato non dice ancora l’importo per il 2027. Quello del 2026 è già attivo e va chiesto entro il 31 dicembre: le regole sono nella nostra guida al Nuovo Bonus mamme 2026.

Affitti: cedolare secca al 5%, all’1% con inquilini fino a 35 anni

Per gli affitti a canone concordato la cedolare secca, cioè la tassa fissa che il proprietario paga sull’affitto al posto dell’IRPEF, scende dal 10% al 5%. Se l’inquilino ha fino a 35 anni, scende all’1%. La cedolare secca viene estesa anche ai negozi e agli altri immobili commerciali.

Chi paga l’affitto non riceve uno sconto diretto: l’agevolazione va al proprietario. L’obiettivo dichiarato dal Governo è rendere più conveniente affittare a canone concordato, che ha prezzi più bassi di quelli di mercato, e in particolare ai giovani.

Partite IVA: forfettario fino a 100.000 euro, ma non per l’IVA

La soglia per entrare nel regime forfettario passa da 85.000 a 100.000 euro di ricavi o compensi, ma il comunicato precisa che vale “ai fini delle imposte sui redditi”. Per l’esenzione dall’IVA la soglia resta a 85.000 euro, in attesa di un’autorizzazione dell’Unione europea. In conferenza stampa il Governo ha detto di avere un anno per negoziarla con la Commissione europea.

In pratica, chi fattura tra 85.000 e 100.000 euro potrebbe pagare l’imposta sostitutiva del forfettario sui redditi ma dover applicare l’IVA in fattura, almeno finché non arriva il via libera europeo. Abbiamo spiegato requisiti, tasse e limiti del regime in un articolo dedicato: Regime forfettario a 100.000 euro: cosa cambia nel 2027.

Bollo auto, over 75 e le altre misure

  • Bollo auto: l’esenzione per le auto fino a 80 kW e per le moto diventa strutturale. Oggi la norma in vigore copre solo i pagamenti del 2027: i dettagli sono nel nostro articolo sul bollo auto 2027;
  • over 75: un buono di 300 euro per chi ha più di 75 anni e una pensione fino a 28.000 euro l’anno, per le spese sanitarie non coperte dal Servizio sanitario nazionale;
  • sanità: il Fondo sanitario nazionale cresce di 3,4 miliardi e arriva a 146,3 miliardi nel 2027;
  • pensioni: un fondo di 850 milioni per rendere più flessibile l’uscita dal lavoro di chi va in pensione con il sistema contributivo;
  • casa: confermate per il 2027 le detrazioni per le ristrutturazioni;
  • plastic tax e sugar tax: sospensione prorogata al 1° luglio 2027.

Cosa fare adesso

  • Non c’è nessuna domanda da fare per le misure della manovra 2027: diffida da siti o messaggi che chiedono dati o pagamenti per “prenotare” un bonus;
  • non prendere decisioni importanti (aprire una partita IVA, firmare un contratto d’affitto, cambiare lavoro) contando su regole che il Parlamento può ancora modificare;
  • se sei una lavoratrice madre con almeno due figli, il bonus mamme 2026 va chiesto entro il 31 dicembre 2026: quello sì è già attivo.

Aggiorneremo questo articolo quando il testo sarà approvato dal Parlamento.

Domande frequenti

La manovra 2027 è già legge?
No. Il 28 ottobre 2026 il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge. Il Parlamento deve approvarlo entro il 31 dicembre e può modificarlo.

Il premio per gli under 30 è di 2.000 o di 2.500 euro?
Sono due misure diverse. 2.500 euro è il premio tassato all’1% annunciato in conferenza stampa; 2.000 euro è il nuovo limite dei fringe benefit esenti per i lavoratori fino a 30 anni.

Lo Stato mi paga 2.500 euro se ho meno di 30 anni?
No. È un’imposta dell’1% sugli aumenti di stipendio dei giovani lavoratori dipendenti, entro limiti di reddito e di importo che saranno fissati dalla legge.

Di quanto scende l’IRPEF?
Solo per chi ha un reddito sopra i 50.000 euro: la parte tra 50.000 e 55.000 euro verrebbe tassata al 33% invece che al 43%. Il risparmio massimo stimato dal Governo è di circa 500 euro l’anno.

Con il forfettario a 100.000 euro non pago l’IVA fino a 100.000 euro?
No, per ora. Il comunicato dice che la soglia per l’esenzione IVA resta a 85.000 euro, in attesa dell’autorizzazione dell’Unione europea.

Mio figlio nasce a dicembre 2026: avrà il fondo per la natalità?
Secondo il comunicato, il fondo riguarda i nuovi nati dal 2027. Le regole precise saranno nel testo della legge.

Quando entrano in vigore le novità?
Dopo l’approvazione definitiva e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, alle date indicate per ogni misura nel testo finale.

Fonti: comunicato stampa del Consiglio dei ministri n. 195 del 28 ottobre 2026 e intervento della Presidente del Consiglio nella conferenza stampa, consultati il 2 novembre 2026.

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